PRIX MURAT 2019

PRIX MURAT 2019

“Un romanzo francese per l’Italia”

Fare conoscere la cultura e la letturatura francese più che promuovere la sola lingua è uno degli intenti del Premio Murat “Un romanzo francese per l’Italia” promosso dal Centre de Recherche de l’Extrême Contemporain (GREC) del Dipartimento LELIA dell’università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Il Premio Murat, fondato nel 2001, è stato diretto dal Prof. Matteo Majorano fino alla 9a edizione del 2017, oggi dalla Prof.ssa Marie Terese Jacquet. Organizzato ogni due anni all’interno delle Giornate sull’Extrême Contemporain, il Premio è attribuito da una giuria di docenti e studenti di francese del Dipartimento LELIA dell’Università di Bari, di Istituti Superiori e Secondari di II grado della città di Bari e delle province pugliesi ad un romanzo di un autore non ancora noto in Italia. Questa 10a edizione vede coinvolti anche gli studenti di lingua francese della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici “Nelson Mandela” di Matera.

Il riconoscimento è diventato anche punto di riferimento per l’editoria italiana e francese. Alcuni romanzi vincitori del Premio Murat : L’Apiculteur di Maxence Fermine nel 2001, Mot à mot di Christine Deroin nel 2003 e Monsieur Origami di Jean-Marc Ceci nel 2017 sono stati tradotti in italiano e pubblicati rispettivamente da Bompiani, Besa e Salan. Libri finalisti passati, come L’embrasure di Douna Loup (finalista nel 2011) è stato tradotto da Barbès. I finalisti riscuotono un successo importante in Francia, in particolare, Maylis de Kerangal ha ottenuto il Prix Médicis 2010 e il Prix du Roman des étudiants nel 2014, Jeanne Benameur il Grand Prix RTL-LIRE 2013.

I tre romanzi in gara per il Prix Murat 2019, letti e tradotti dagli studenti di lingua francese della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Nelson Mandela di Matera sono:

  • Vincent Almendros, Faire Mouche, Paris, Editions de Minuit, 2017, 127 p.
  • Laurine Roux, Une immense sensation de calme, Paris, Editions du Sonneur, 2018, 121 p.
  • Aliona Gloukhova, Dans l’eau je suis chez moi, Paris, Verticales, 2019, 117 p.

Il 21 maggio si sono svolte le operazioni di spoglio per il “Prix Murat. Università di Bari. Un romanzo francese per l’Italia”: sono intervenuti il prof. Matteo Majorano, fondatore del Premio, con una relazione dal titolo La letteratura, la storia, la libertà e la prof.ssa Marie Thérèse Jacquet. Anche gli studenti della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Nelson Mandela di Matera erano presenti. Lo spoglio ha proclamato vincitore il romanzo Dans l’eau je suis chez moi di Aliona Glukhova. Nata a Minsk (Bielorussia) nel 1984, l’autrice ha studiato Arti visive all’Università di San Pietroburgo prima di diventare traduttrice, insegnante e organizzatrice di eventi culturali. Nel 2015, ottiene un Master in Creazione Letteraria all’Università Paris-8 e si trasferisce in Francia dove risiede tuttora. Il romanzo premiato è la sua opera prima e rientra nel filone dell’autofiction. Dans l’eau je suis chez moi è il primo romanzo di Aliona Gloukhova, bielorussa che ha scelto di scrivere in francese. Ispirato a fatti realmente accaduti, il racconto evoca la ricerca di una figlia che non si rassegna alla scomparsa del padre e parte sulle sue tracce. La protagonista lo vede ovunque, in sogno, nei ricordi, nei mercati di Istanbul, sui relitti delle barche. L’acqua diventa così il motore di questa scrittura che consente all’assenza di trasformarsi in parole, addomesticando il dolore di Aliona.

Lunedì 21 ottobre alle ore 9.30, presso il cinema-teatro AncheCinema, in occasione della 10a edizione del “Prix Murat. Università di Bari. Un romanzo francese per l’Italia”, si terrà la premiazione della scrittrice Aliona Gloukhova, con il romanzo Dans l’eau je suis chez moi (Verticales, 2018). Interverranno il Magnifico Rettore, Prof. Stefano Bronzini, il Prof. Antonio Uricchio, Direttivo ANVUR, il Prof. Matteo Majorano, fondatore del Premio, la Prof.ssa Marie Thérèse Jacquet, coordinatrice dell’evento insieme al GREC, la scrittrice e l’editore Yves Pagès delle Edizioni Verticales. Sarano presenti gli studenti di lingua francese della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Nelson Mandela di Matera per confrontare, praticare e rendicontare le abilità raggiunte nella traduzione-interpretariato.

Ulteriori informazioni su: http://www.grecart.it/it/

Sylvie Pollastri, docente di lingua francese presso la ssml Nelson Mandela, membro del GREC

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